Si può convivere con un’ernia, a patto che non la si infiammi assumendo alimenti non compatibili con il proprio gruppo sanguigno…
Così recita il Dott. Piero Mozzi, il nostro Garibaldi nella divulgazione in Italia dell’alimentazione del gruppo sanguigno. Ed ha perfettamente ragione a non portare l’accento su alcun tipo di cura o trattamento perché anche dal punto di vista Seitai, qualsiasi tipo ernia è dovuta ad una coagulazione o ristagno (estancamiento, in spagnolo) del movimento verticale, quello verso l’alto quidato dalla cavità cranica e connesso al S.N.C..
L’essere umano è nato per assumere la postura verticale che è antigravitazionale per eccellenza e quindi l’ernia un chiaro invito del nostro corpo ad essere contattato.
Durante un workshop conobbi un praticante, addetto alla nettezza urbana che si teneva la schiena in perfetto ordine con la sola pratica di KU, quindi, quale modo migliore se non katsugen undo?
Vi aspetto per imparare a praticare KU
Alberto

