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Osservazione del Taiheki in movimento

L’osservazione del Taiheki*, attraverso il movimento è presentato già a partire dai miei corsi di Introduzione al Seitai.

Una volta presa confidenza con le pratiche di Katsugen Undo e Yuki, viene il momento in cui i partecipanti si divertono ad osservarsi reciprocamente attraverso il movimento di una camminata e la percezione di dove stia stazionando il Ki.

Tutto questo è possibile da subito e non dopo anni di pratica grazie alla grande chiarezza con cui vengono presentati e sperimentati i 5 movimenti nel corpo e la pratica di Katsugen Undo, senza più fraintendimenti **.

Nel mio Quaderno Arancione invece, trovate i risultati di una mia ricerca personale, che mette a confronto le ultime ricerche sulla epigenetica con il concetto sperimentale ed empirico di osservazione del Taiheki, rendendolo misurabile***.

Qua nelle Marche a Jesi propongo i corsi di introduzione al Seitai, oltre che nella formula abituale a weekend, anche in cicli settimanali, similmente ad incontri settimanali di Yoga 🙂 .

Altra possibilità è quella di organizzare corsi presso i vostri centri.

Vi aspetto

Alberto

 


*Per Taiheki si intende il condizionamento genetico ed ereditario che fa sì che uno o più dei 5 movimenti spontanei e intelligenti siano predominanti rispetto agli altri, determinando così l’unicità di ciascun essere umano,

**Noguchi non aveva ancora un linguaggio che potesse dar corpo alle proprie intuizioni, soprattutto nei tempi di pieno assorbimento della cultura occidentale da parte dei giapponesi. Come l’equivoco dell’extrapiramidale, mutuato da Freud, ha confuso la semplicità e l’utilizzo quitidiano di KU, così l’analisi del taiheki era relegata ad una classificazione dell’essere umano in 12 tipi. Noguchi era solito dire che un giorno qualcuno avrebbe portato a compimento le sue ricerche e intuizioni, e così è stato fatto dal suo allievo Katsumi Mamine, mio insegnante di Seitai durante i suoi 40 anni di insegnamento a Barcellona.

***Ho sperimentato questa ricerca in un workshop a Roma anni fa, comprovando che la misurazione del taiheki nulla toglie alla sua percezione interna: il cerchio si chiude.