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Il taiheki rotatorio: la Vedetta

Il taiheki rotatorio: la Vedetta

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Un tempo i minatori avevano l’abitudine di tenere con loro, nelle profondità della terra, un canarino: qualora ci fosse stata una fuga di gas, se ne sarebbero accorti subito, vedendo il canarino morto. Questa è una delle caratteristiche del taiheki rotatorio-vedetta, esploratore, avanguardia, sentinella, vagabondo: ovvero un’estrema sensibilità ambientale, che trasposta a livello corporeo, diventa un’estrema sensibilità chimica.

Rispetto ai primi tre taiheki (Frontale/Cacciatore, Centrale/Conservatore e Verticale Maestro) che recuperano le strategie di sopravvivenza più antiche, quello del rotatorio è un taiheki più recente (25.000/30.000 anni fa).

Possiamo immaginarli come quelli che dovettero trovare soluzioni insolite per sfuggire alla glaciazione? Chi, durante la vita prenatale adotta questo taiheki è generalmente asimmetrico, mancino e di gruppo sanguigno rh negativo.

Chi ha il taiheki rotatorio-vedetta, come chi vi scrive, ha un pensiero laterale, dalla visione multipla. E’ la classica personalità che pensa in modo differente per cui, se il sistema si trova in difficoltà, può offrire un’alternativa, anche se all’apparenza appare altezzoso, distaccato e contrariato in tutto.

Qualunque cosa accada, come dice la famosa canzone di Franck Sinatra,

farà a modo suo.

In questo estratto di filmato vedrete il rotatorio/vedetta Charlie Chaplin  e allo stesso tempo avrete un’idea del suo funzionamento…

Alberto

 

 

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