Riuscite a vedere l'immagine di un cane?

Vi dirò di più, quella di un cucciolo che gioca con una ranocchia?

Sembrerebbero immagini bidimensionali ripetitive e colorate che riproducono a ripetizione la stessa trama. A guardarle bene, però, queste foto nascondono un’inattesa profondità. Sono autostereogrammi, figure piane progettate per simulare un’illusione ottica in 3D. Non è facile scorgere l’immagine tridimensionale e poche persone ci riescono. Per fare in modo che gli occhi percepiscano la figura nascosta nella trama, è necessario porre gli occhi in modo da superare il coordinamento automatico tra messa e fuoco e convergenza. Per farlo, due sono le tecniche possibili: quella della visione parallela e quella della visione incrociata. Nel primo caso bisogna rilassare gli occhi e guardare l’immagine come se l’oggetto che si vuole mettere a fuoco si trovasse dietro il monitor: l’ideale è porsi a circa 10 centimetri dallo schermo guardando un punto fisso e lasciando che lo sguardo si perda nel vuoto. Allontanandosi leggermente, apparirà lentamente l’immagine nascosta che sembrerà quasi “staccarsi” dallo sfondo. Nel secondo caso si può interporre un dito o una penna tra l’immagine e gli occhi. Mantenendo lo sguardo fisso sull’oggetto, si deve spostare l’attenzione (ma non la messa a fuoco) sull’immagine. Al raggiungimento della posizione corretta apparirà l’immagine tridimensionale. Un altro tentativo si può fare immaginando due puntini appena sopra l’immagine: concentrandosi sui puntini incrociando gli occhi e perdendo lo sguardo nel vuoto, si può ottenere lo stesso risultato.

SEITAI LIFE

Come Seitai cambia, rinnovandosi e comunicando

E’ quello che abbiamo fatto noi. Improvvisamente, dal gioco dei 5 movimenti vitali combinati (la stessa cosa che avete fatto voi per riuscire a vedere la figura nascosta), è apparso il movimento laterale come regolatore dei 5. E l’alimentazione corretta, in linea con il proprio programma genetico (taiheki…) a manifestare concretamente l’intelligenza cellulare. La Cultura Seitai viene dimostrata semplicemente, la Cultura Seitai dimostra COME la vita si struttura. Non sappiamo più riconoscere gli alimenti giusti, come sapevamo fare tanto tempo tanto tempo fa, nutrendoci e strutturandoci in base a ciò che offriva il proprio territorio, per questo sarà necessario ricominciare daccapo scaricando la tabella che trovate qui.

Dopodiché Seitai comincerà ad apparirvi chiaramente, valido come è, ma comunicato, una volta per sempre, in modo chiaro ed efficace.

Perché abbiamo deciso di cambiare il modo di divulgare la Cultura Seitai?

  1. Perché Seitai non esiste. Esiste la Vita, esistono le persone.
  2. Perché presenta problemi di comunicazione non risolvibili.
  3. Perché la “matrice” originaria Giapponese ne ostacola la diffusione.
  4. Perché non riesce ad adattarsi ai tempi che cambiano (fondamentalmente Seitai è rimasto agli anni ’70).

Perché abbiamo deciso di fondere e completare la Cultura Seitai con la Dieta del Gruppo Sanguigno?

  1. Perché usiamo il “movimento rotatorio” e quindi… ricicliamo tutto.
  2. Perché è il modo più semplice, diretto e veloce per rendersi conto di cosa sia l’autoregolazione dell’organismo;
  3. Perché il movimento vitale laterale (quello predisposto alla assimilo-circolazione) non è più in grado di riconoscere gli alimenti idonei;
  4. Perché sono tempi di indebolimento generale per cui l’alimentazione è il miglior punto di partenza;
  5. Perché ci permette di chiarire tutti i concetti di Seitai (TPE, taiheki ecc.);
  6. Perché nessuno ci ha mai pensato prima: che tipo di carburante necessitiamo?
  7. L’alimentazione riguarda tutto il corpo, persino il recalcitrante e solitario neurone.
  8. Perché la ricerca sulla dieta per i gruppi sanguigni, prima di essere esplorata e teorizzata da D’Adamo, o messa a fuoco sul campo dal Dott. Mozzi (una specie di Haruchika Noguchi italiano…) è stata un’intuizione giapponese. Il cerchio si chiude.

In sintesi

  1. Rendere Seitai quello che è veramente: una Cultura della Vita;
  2. E’ la Vita che lo metterà alla prova e lo comproverà, non il contrario;
  3. Rendere le pratiche di Katsugen Undo (conosciuto in Italia e in Francia come Movimento rigeneratore) e Yuki, quello che sono: attitudini naturali; togliere definitivamente la paura del giusto/sbagliato, fatto bene/fatto male;
  4. Restituire alle nostre attitudini naturali di autoregolazione corporea e vitale la dignità di scienza empirica;
  5.  la Cultura della Vita ai giorni nostri. In tempi di indebolimento generale, praticare Seitai non ha alcun senso se non si cambbiano le coordinate;
  6. Soavizzare l’origine giapponese del Seitai perché crea confusione. L’opera divulgativa più importante in Europa è infatti stata condotta finora a cura di due giapponesi: Itsuo Tsuda e Katsumi Mamine.
  7. Il movimento centrale, egocentrico e terapeutico di Noguchi, ha fondato Seitai, il movimento frontale di Katsumi lo ha sistematizzato, quello verticale di Tsuda, gerarchizzandolo, lo ha fatto conoscere in tutta Europa. Un nuovo movimento appare alla ribalta, sarà quello che trasformerà il Seitai: quello laterale.

 

 

Cosa proponiamo?

  1. Portare Seitai fuori da un Dojo, lontano dalle parole di un maestro… approfittando dell’era informatica e rendendola creativa. Immaginate un videocorso per operatori Seitai o un gruppo di pratica via Skype;

  2. Considerare Seitai un modo di pensare particolare e conforme alla naturalezza, non qualcosa di specifico o giapponese;

  3. Pubblicazioni. Agevoli, aggiornabili, in pdf da scaricare, di contenuto originale, scritte in italiano. Non più fotocopie di materiale di cui non si conosce la provenienza;

  4. Partiamo da un “piano alimentare” in base al gruppo sanguigno, sostituirà le pratiche e vi condurrà a dei risultati in breve tempo.

  5. Solo dopo utilizzeremo la conoscenza sui 5 movimenti e le pratiche per favorire tutto il processo ormai in atto di cambio reale di Vita.