Dubita.

Sempre

Mettere sempre in dubbio tutto quello che ti dicono è sempre un ottimo consiglio quando si sceglie una strada nuova e percorrerla, verificando quotidianamente. E’ quello che Seitai Italia, ovvero Alberto e Clara, hanno sempre fatto, convinti che i buoni Maestri sono quelli che sanno mettersi da parte il prima possibile.

  1. Il taiheki rotatorio di Alberto, un microscopio e una capacità di sintesi impressionanti, ai limiti dell’impossibile.
  2. Quello centrale di Clara che le permette di coniugare spinta comunicativa verso obiettivi precisi e mirati, non importa quanto lontani, o poter dire cosa manca con esattezza micidiale, ma sempre… con garbo.

Dal loro progetto in comune non poteva che nascere una revisione totale del Seitai, così come fino ad ora è stato diffuso, per permettere una comunicazione ampia, semplice ed usufruibile da tutti.

Abbiamo esordito con DUBITA, ma aggiungiamo: se una strada non va bene, e vi fa star male, perché non provarne un’altra? Di certo devono poter essere visibili risultati in poco tempo, o poter comprendere certi concetti profondi in poco tempo.

Cosa non possibile con il Seitai come è  stato divulgato sinora. Noi la soluzione l’abbiamo trovata mettendo insieme la pratica e la conoscenza di Seitai come cultura con la dieta del gruppo sanguigno così come è sperimentata da anni da una specie di Noguchi italiano, perseverante al massimo grado come il Dott. Mozzi.

Tra i motivi che ci hanno spinto a muoverci in Spagna, o meglio in Catalogna c’era certamente quello di stare più vicini al dojo di Katsumi Mamine, per ritrovarci invece a osservare con chiarezza sconcertante cosa mancava, complice anche l’attitudine genetica italiana che solamente stando all’estero ha potuto rivelarsi.

Ci troviamo quindi con una grande responsabilità, da divulgatori della Cultura Seitai in Italia, a collaboratori della sua divulgazione direttamente alla fonte.

Vedremo in questa pagina web come semplicemente spostando l’ottica visuale, Seitai possa diventare semplice e immediatamente comprovabile.

I tempi cambiano. Peccato che adesso stanno cambiando in modo non naturale e senza che possiamo assimilarci a questo cambiamento. L’intelligenza dell’ Organismo (la base teorica più avanzata del Seitai), questa volta non ha il tempo per adattarsi, come è sempre stato nella storia dell’umanità. La Cultura Seitai chiarisce in modo spettacolare come siamo nel tempo della dissociazione tra vestito e spontaneo e dove uno dei 5 movimenti (quello verticale), sta facendo colpo di stato per essere quello predominante, dimenticando la coordinazione naturale che esiste tra i 5 e che è la base del Seitai. Lo vediamo tutti i giorni, dalle nuove leggi, dallo strapotere informatico, dalla globalizzazione, dalla perdita delle risorse naturali di ciascun popolo, ciascuna terra, dalla confusione tra i generi, dal passaggio, più che da una società matriarcale o patriarcale, a una androgina. E’ quindi necessario puntualizzare come una Cultura come quella Seitai, debba potersi evolvere per accompagnare in modo coerente questi tempi che cambiano. Vedrete in questa pagina l’evoluzione a partire dal grande lavoro di Haruchika Noguchi.

Seitai Life

Il valore reale di Seitai sta nella sua capacità definire i parametri di una nuova Cultura, un modo di vedere nuovo, snello che semplifica le cose in modo unico.

Non esiste campo di applicazione dove il Seitai non possa offrire una visione chiara e sintetica e permettere l’avanzare esponenziale delle ricerca senza perdita di tempo.

Katsugen undo e Yuki sono attitudini naturali. Nel momento stesso che lo fate notare, l’incanto sparisce. Gli stessi divulgatori del seitai, a partire da Haruchika Noguchi e passando per Itsuo Tsuda si sono adoperati per trovare la modalità più adatta di insegnamento, sempre con un clamoroso insuccesso.

Katsumi riesce a offrire nuovi vocaboli e spiegare meglio il nucleo della pratica, ma il rischio è quello di rendere tutto cerebrale. E così è accustato dai suoi detrattori.

Senza contare le attuali lotte interne per rendere divulgabile qualcosa che non lo è. Noi abbiamo scelto il terreno neutrale e sempre fecondo dell’Osservazione.

L’attuale stato di indebolimento generale impedisce poi TOTALMENTE che qualcuno abbia un beneficio reale dalle pratiche. Chissà… forse ritirandosi su un monte a vita?!!…

La più grande importanza delle pratiche è che restituiscono DIGNITA’ all’esperienza empirica.

Haruchika Noguchi ha formulato questo concetto per tentare di spiegare l’unicità dell’essere umano. Katsumi Mamine, sviluppando la matrice originaria di 5 movimenti vitali e intelligenti, cerca di non parlare di Taiheki, circoscrivendolo a quale delle 5 osei è predominante per condizionamento ereditario. Però da buon giapponese, non sfugge alla tentazione di parlarne.

Tutto cià si è sempre ripercosso in modo nefasto sulle persone interessate al Seitai e non alla Cultura, come possibile e ennesimo modo di “categorizzare” l’essere umano o peggio attivare il sotterraneo mistero: qual’è il mio taiheki?

Non c’è nessun mistero. Il taiheki è’ l’astrazione del DNA vista quindi da un’ottica giapponese, (non dimenticate che in giappone prevale per naturalezza culturale il movimento verticale passivo).

Il DNA è estremamente mobile (quindi rientra nell’osservazione dei 5 movimenti vitali), e non stampato o scolpito. Alcune persone presenteranno punti di forza in alcune zone del corpo e debolezza in altre, la tendenza ad ammalarsi di certe patologie e non altre, certi organi e non altri. Il DNA decide tutta la nostra vita, quanto vivremo, quanti battiti del cuore, che tipo di vita, di predisposizioni, TUTTO.

Quindi si osserva l’insieme completo dei 5 movimenti e la loro percentuale, per vedere come tutto questo si muove e si confronta con la realtà. Occuparsi del taiheki è come occuparsi del programma di un computer, al posto di utilizzarlo. Un errore di valutazione da correggere. La strada maestra sarà quella di convivere con tutti e cinque, non dare risalto a un oo pochi.

Alberto, appassionato pianista, vi offre un esempio con il grande compositore Frederic Chopin per comprendere meglio l’evoluzione di questo concetto del taiheki.

  1. Spiegazione del Taiheki secondo Noguchi (e quindi di Tsuda): frontale. Spiega tutto e spiega niente, se non che è quello che maggiormente identifica i francesi.
  2. Come lo spiega Katsumi Mamine: una mescolanza, una sfumatura unica e irripetibile tra movimento frontale centrale e laterale. Migliore, perché a colpo d’occhio, se ascoltate la sua musica o leggete la sua biografia, sembra combaciare perfettamente.
  3. Come lo spieghiamo noi: la spiegazione offerta da Katsumi non basta, perché sono visibili e sempre osservabili anche i due movimenti restanti, il rotatorio per esempio (presente in molti pezzi o visibile nel terrore che aveva Chopin di sudare…). Quindi i tre descritti da Katsumi sono solo più generosi, il rotatorio ridotto, il verticale, nel suo modo di vedere, dimenticato.

La mescolanza di cui parla Katsumi crea confusione. ciascun movimento e la regione oganica che lo definisce è fondamentale e imprescindibile, ma non può niente senza le altre quattro. Sempre.

E per tornare alla via di mezzo, il movimento laterale, la cosa che più facilmente modifica il DNA è la corretta alimentazione, ovvero risvegliare quella capacità di un tempo di sapersi nutrire con le cose che stavano nel proprio habitat.

Un esempio con l’Italia. La sua struttura montagnosa e di castagneti, che davano nutrimento, ora quasi scomparsi a favore dell’ agricoltura massificata (dove? Non c’è spazio…), o la strage dei bisonti base alimentare fondamentale per questa cultura ricca e spirituale, amante della natura, che portò alla scomparsa veloce dei nativi americani.

E’ il nucleo di partenza del nostro progetto. Ce ne siamo accorti da Italiani comunicatori, ma soprattutto da Italiani che stanno vivendo un’esperienza di viaggio all’estero: l’italianità viene a galla in modo chiaro e diretto, mostrando cà che manca e portando nutrimento e comunicazione a tutta la struttura vitale persino… quella neuronale.

Tra le funzioni organico/biologiche della osei laterale c’è quella di saper riconoscere gli alimenti adatti. Un ‘attitudine perduta per sempre e imprescindibile per poter godere dei benefici della Cultura Seitai.

Se non è stato detto da Noguchi (che di base era un terapeuta), nessuno osa prendere in considerazione nuove strade. Approfondiremo il campo interessante di ricerca legata alla vita salute, la funzione degli organi, come avviene l’autoregolazione del corpo.

I 5 movimenti

Per saperne di più

Haruchika Noguchi e Katsumi Mamine

La Vita si struttura e si esprime attraverso 5 movimenti interdipendenti. Verticale, frontale, laterale, rotatorio e centrale, espressioni precise di movimento nello spazio. Verso l’alto, avanti, tra destra-sinistra, ruotando torcendosi, verso il basso e verso l’interno.

Seitai Life

Dei 5 movimenti, il motore è quello laterale, perché il cibo introdotto nella bocca finisce nell’apparato digerente, viene rielaborato e immesso nella circolazione sanguigna e convogliato in ogni parte del corpo determinandone lo stato. Le cellule del Sistema Nervoso Centrale, mal alimentate, manifestano uno scollamento dalla realtà dell’organismo, come intuito da Katsumi Mamine con il concetto di CVP.

Rimane invariata l’intuizione di Katsumi Mamine del movimento strutturato in Regioni, a cui restituiamo dignità di innovazione differente da Noguchi, ma ora corretta con questo ordine di importanza: laterale che fa da motore, i due f-e che definiscono la verticalità i due circolari che forniscono la base.

Le pratiche di Seitai

Per conoscere la storia di Seitai...

Haruchika Noguchi e Katsumi Mamine

Noguchi ha creato le pratiche di Katsugen Undo e Yuki come supporto alle sue intuizioni sulla terapeutica, Katsumi Mamine ha creato il ponte per adattarle ad una mentalità Occidentale. Il primo quasi mai ha praticato, pur consigliandola a tutti, il lavoro del secondo, pur semplificandole, non le ha rese fruibili, comunicabili a livello massivo.

Seitai Life

Le nostre cellule sono programmate. Se ci alimentiamo correttamente, funzioneranno correttamente secondo la loro programmazione. Le pratiche di katsugen e yuki, senza alimentarsi correttamente hanno il solo scopo di segnalare il blocco vitale senza poterlo risolvere. Al contrario, possono accompagnare il risveglio dell’organismo e favorire una corretta e profonda respirazione.

Restituiamo alle pratiche il loro sentito originario, ovvero di automatismi di autoregolazione del corpo che non vanno toccati, o esercitati, ma che bisogna fare in modo che funzionino. Lavorano e agiscono in automatico se l’alimentazione è corretta, il movimento “sale” ai praticanti in realtà quando sono a digiuno. Il fine è quello di respirare correttamente. Un altro elemento fuorviante della pratica è il bisogno di movimento fisico che l’essere umano ha e che non può essere ridotto solamente al movimento frontale.

Concetto di Taiheki

Per approfondire...

Haruchika Noguchi e Katsumi Mamine

Non ben comunicato da Noguchi e quindi frainteso da Tsuda, come movimento vitale predominante, si riduce a sistema di categorizzazione dell’essere umano. Successivamente sistematizzato da Katsumi Mamine come sfumatura unica e irripetibile nata dalla combinazione delle 5 Osei.

Seitai Life

Autobiografia genetica nata dalle strategie di sopravvivenza di successo sperimentate dai nostrai antenati in 100.000 anni di permanenza sulla terra. Quindi non sono ammesse combinazioni. Si elabora a partire unicamente dalla nostra esperienza prenatale. Le sfumature intuite da Mamine non nascono dalla mescolanza dei 5 movimenti, ma dal grado di forza con cui il taiheki si incarna e manifesta nella persona, con le sue caratteristiche corporee specifiche.

Restituiamo la libertà dell’intelligenza dell’organismo, mai ben chiarita dalla Cultura Seitai: essere predisposti, non significa essere predestinati.

Concetto di Tensione Parzializzata Eccessiva

Per approfondire...

Haruchika Noguchi e Katsumi Mamine

Zone ben precise e localizzabili o osservabili con KU e yuki dove la tensione vitale ristagna, per cause esterne (traumi) o principalmente interne. Scopo delle pratiche è rendersene conto, lasciarle esprimere, con lo scopo di ripristinare la tensione vitale.

Seitai Life

La modalità “perfetta” con cui l’organismo reagisce agli alimenti non conformi al proprio programma (DNA). Abbiamo scoperto che KU e yuki non la possono risolvere, ma solamente isolare e individuare.

Nel momento in cui l’alimentazione corretta viene ripristinata si attiva in tempo reale tutta la capacità di rigenerazione cellulare di cui l’organismo è capace. E’ il momento in cui KU e yuki diventano fondamentali per favorire la respirazione. 

Io spontaneo

Per approfondire...

Haruchika Noguchi e Katsumi Mamine

Intuizione di Haruchika Noguchi (Educazione del subcosciente), non bene espressa per l’utilizzo di termini psicanalitici, poi sistematizzata da Katsumi come collegamento diretto con l’attività e l’intelligenza cellulare dell’organismo.

Seitai Life

A nostro giudizio crea confusione perché crea un’ulteriore dicotomia (ricordiamo la osei verticale — di nazionalità giapponese…) e ulteriore dualismo con quello Vestito o Culturale, l’uno vitale ma sconosciuto, l’altro nn vitale ma da rispettare.

La crisi culturale odierna rende questa idea del tutto inadeguata. Il problema sta nella perdita del retto pensiero naturale e tutta l’eredità culturale ha solo portato allo sfacelo odierno di cui siamo ora testimoni. Persino Platone era contario all’introduzione della scrittura, a scapito della trasmissione orale e la cultura ha sempre frenato il contatto con l’anima (come punto di equilibrio tra cuore e ragione).